Obbligo defibrillatori e certificati

Dal 1 Luglio 2017, per le attività sportive non agonistiche, vige l’obbligo del defibrillatore all’interno dell’impianto sportivo.

di Sergio Di Ninno

Un adeguamento che fa parte del generale interesse alla tutela sanitaria dello Sport da parte di società sia professionistiche che dilettantistiche nei confronti dei praticanti. Già la legge regionale Toscana n°35 del 09/07/2003 curava questo interesse, imponendo alle organizzazioni sportive l’obbligo di subordinare la partecipazione degli atleti alle attività agonistiche e non agonistiche alla presentazione della certificazione di idoneità sportiva prevista, creando, però, problemi sull’applicazione operativa, specialmente in quelle discipline a ridotto impegno cardiocircolatorio poiché non era previsto, allegato alla legge, un elenco di dettaglio delle attività sportive esenti. Oggi, il legislatore, tramite il decreto interministeriale Salute/Sport, intende fornire al settore associazionistico un elenco dettagliato delle attività sportive esenti da tali prescrizioni, in quanto le discipline sportive previste sono sicuramente a ridotto impegno cardiocircolatorio. A nostro parere identico trattamento di esenzione dovrebbe essere applicato per l’obbligo di cui all’Art.7 della legge regionale Toscana n°35 del 09/07/2003 su riportato, in virtù del limitato impegno cardiocircolatorio delle discipline previste ed esentate.

 

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